Dal Vangelo di San Luca (2,41-51)
Carissimi fratelli e sorelle,
oggi celebriamo con gioia la solennità di San Giuseppe, l’uomo giusto, il custode fedele, il padre terreno di Gesù. Nel brano del Vangelo di Luca che abbiamo appena ascoltato, contempliamo un episodio che, pur essendo incentrato su Gesù, ci permette di riflettere anche sulla missione di Giuseppe come padre.
Giuseppe, uomo del “Sì”
San Giuseppe, come Maria, è l’uomo del “Sì”. Se Maria ha accolto con fede l’annuncio dell’angelo dicendo: «Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38), Giuseppe ha detto il suo “Sì” attraverso il silenzio operoso, l’obbedienza concreta, il dono totale della sua vita. Quando l’angelo gli appare in sogno e gli dice di prendere con sé Maria, Giuseppe non esita: si fida e obbedisce. Quando deve fuggire in Egitto per salvare il bambino, parte senza indugi. Quando deve tornare a Nazaret, ancora una volta segue la volontà di Dio.
Anche nell’episodio che abbiamo ascoltato oggi, Giuseppe, con Maria, vive l’angoscia di un padre che perde suo figlio e lo cerca con ansia. Non ci sono parole di Giuseppe nel Vangelo, ma possiamo immaginare il suo turbamento, la sua trepidazione, il suo amore che si fa ricerca. Eppure, nonostante lo smarrimento e il dolore, Giuseppe accetta il mistero della missione di Gesù: egli sa che quel Figlio non gli appartiene, ma è del Padre celeste. Giuseppe è il padre che accoglie il mistero, che accompagna senza possedere, che guida senza imporre.
Un modello di paternità per oggi
San Giuseppe ci insegna il vero significato della paternità: non è un possesso, ma un dono. Essere padri non significa trattenere i figli per sé, ma aiutarli a scoprire la loro strada, a riconoscere la volontà di Dio nella loro vita. Giuseppe è il padre che protegge senza soffocare, che educa con l’esempio, che ama con discrezione e forza.
In questa giornata speciale, preghiamo per tutti i papà, perché possano guardare a San Giuseppe come modello di amore fedele, di pazienza e di responsabilità. Viviamo in un tempo in cui la figura paterna è spesso sminuita o confusa: Giuseppe ci ricorda che un vero padre non è colui che impone, ma colui che custodisce; non è colui che cerca riconoscimenti, ma colui che serve nell’umiltà; non è colui che domina, ma colui che si dona.
A tutti i papà diciamo oggi: il vostro compito è grande, ma non siete soli! Giuseppe vi accompagna con il suo esempio e Dio Padre vi sostiene con la sua grazia. Affidiamoci a San Giuseppe, chiediamogli di insegnarci l’arte della fedeltà, del silenzio operoso, della fiducia in Dio.
San Giuseppe, uomo del “Sì”, padre amorevole e custode fedele, prega per noi e per tutti i padri del mondo!
Amen.