La Trasfigurazione di Gesù: Segno della Vita Eterna
Cari fratelli e sorelle,
Il Vangelo di oggi ci porta sul monte della Trasfigurazione, dove Gesù, in compagnia di Pietro, Giovanni e Giacomo, si mostra nella sua gloria. In questo evento straordinario, il Signore non solo si rivela come il Figlio di Dio, ma anticipa anche la realtà della Vita Eterna, la grande speranza cristiana.
Gesù appare raggiante, con il volto trasfigurato e le vesti sfolgoranti. Accanto a Lui si manifestano Mosè ed Elia, figure dell’Antica Alleanza, che parlano con Lui del suo “esodo”, cioè della sua Pasqua, della sua morte e risurrezione. Questo dialogo ci mostra che la gloria di Cristo passa attraverso la croce: solo attraverso il sacrificio e l’amore donato si giunge alla vita eterna.
Pietro, sopraffatto dalla bellezza della visione, vorrebbe fermare quel momento: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne». Egli non comprende ancora che quella gloria non è per essere trattenuta su un monte, ma è destinata a tutti coloro che credono in Cristo. La Trasfigurazione è una finestra aperta sul nostro futuro: noi siamo chiamati a condividere la stessa gloria del Signore.
San Paolo, nella Lettera ai Filippesi, ci ricorda che «la nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo» (Fil 3,20). La nostra vera patria non è qui sulla terra, ma nel cielo, dove Cristo ci ha preceduti. E proprio per questo Egli, prima della sua Passione, ha voluto donare ai discepoli e a noi un segno tangibile della sua gloria futura.
Lo stesso Gesù, nel Vangelo di Giovanni, ci incoraggia con parole di speranza: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore» (Gv 14,1-2). La nostra vita non si esaurisce qui, ma è destinata a un compimento nella casa del Padre.
Cari fratelli e sorelle, la Trasfigurazione ci invita a guardare oltre le difficoltà della vita, a non fermarci davanti alle croci quotidiane, perché la meta è la gloria della risurrezione. Come i discepoli, anche noi siamo chiamati a “scendere dal monte” e continuare il nostro cammino, ma con la certezza che Cristo è con noi e ci conduce alla Vita Eterna.
Affidiamoci a Lui, ascoltando la voce del Padre che dice: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Ascoltiamo Cristo, seguiamolo nella via dell’amore e della croce, perché con Lui saremo partecipi della sua gloria. Amen